Intelligenza emotiva

Sempre più ricerche mettono in luce l’importanza e l’impatto dell’intelligenza emotiva – definita come “abilità di utilizzare le emozioni in modo efficace” e “capacità di integrare pensieri ed emozioni nel processo decisionale” – nel guidare le performance degli individui e delle organizzazioni.

Senza emozione, è impossibile trasformare le tenebre in luce e l’apatia in movimento

Carl Gustav Jung

I vantaggi  non sono solo a livello individuale (con impatto diretto sulla nostra efficacia, sulla qualità della nostra vita e delle nostre relazioni, sul nostro benessere) ma anche a livello di organizzazioni. In particolare, nelle aziende si rilevano benefici nel creare engagement e soddisfazione delle risorse (con un impatto positivo sulla produttività), migliorare le capacità di leadership dei manager e responsabili, creare le condizioni per stimolare l’innovazione, migliorare il servizio e la soddisfazione dei clienti, attirare e mantenere i talenti in azienda, facilitare i processi di cambiamento organizzativo.

Il ruolo delle emozioni è centrale in ogni percorso di coaching, di formazione, di sviluppo personale e di change management. Negare l’emozione o essere in balia delle emozioni, non ci consente di sviluppare il nostro potenziale e non ci facilita nelle relazioni con gli altri.

Tra i vari strumenti a supporto dello sviluppo dell’intelligenza emotiva, ho scelto il modello Six Seconds, che mette al centro le varie competenze dell’intelligenza emotiva e i nostri talenti (brain talent). Un modello rispettoso dell’unicità e del percorso di ciascuno, un modello dinamico poiché le competenze dell’intelligenza emotiva sono tutte allenabili e sviluppabili, sia a livello di singolo che di team, un modello che include il nostro senso di scopo e il nostro impatto positivo sugli altri.

La certificazione come EQ assessor (assessor intelligenza emotiva) e Brain Talent Profiler mi permette di utilizzare i report e gli assessment a supporto dei percorsi di sviluppo personale e organizzativo. Vuoi scoprirli per te e per il tuo gruppo di lavoro?